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MoVimento 5 Stelle

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MoVimento 5 Stelle
Logo del movimento 5 Stelle
Leader Beppe Grillo
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 4 ottobre 2009
Dissoluzione
Sede
Partito
Ideologia E-democracy,
Ambientalismo,
Euroscetticismo[1],
Decrescita,
Anti-partitocrazia,
Libertarismo
[senza fonte]
Collocazione non definibile
Coalizione
Partito europeo
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
4 / 1117
Testata beppegrillo.it
Organizzazione giovanile
Iscritti ~ 200 000[2] (2012)
Colori {{{colori}}}
Sito web movimentocinquestelle.it

Il MoVimento 5 Stelle è un partito politico[3] italiano, che tuttavia rifiuta questa qualificazione definendosi "libera associazione di cittadini".[4] È stato fondato il 4 ottobre 2009 sulla scia dell'esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005 e presentatosi alle elezioni a partire dal 2008 con diverse Liste Civiche a Cinque Stelle.[5]

È l'unica rappresentanza politica ufficialmente legittimata dalle idee e dalle riflessioni del comico e attivista politico Beppe Grillo, di cui sostiene le battaglie tematiche politiche, culturali, e sociali lanciate negli spettacoli teatrali dal 1993 e tramite il blog beppegrillo.it dal 2005. Per questa ragione, i militanti del partito sono chiamati anche, giornalisticamente, grillini.[6]

Le cinque stelle del nome rappresentano i cinque temi al centro dell'ideologia del movimento: acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività, e ambiente.[7]

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La nascita dei MeetUp (2005)

Beppe Grillo, ispiratore del movimento

Il 16 luglio 2005 i ragazzi sono invitati da Grillo a organizzarsi fra loro come attivisti locali in perenne contatto reciproco tramite il social network MeetUp[8], che così diviene il loro principale mezzo di organizzazione e comunicazione, come del resto era già avvenuto negli USA tra i sostenitori democratici di Howard Dean nel 2003[9]. Lo scopo iniziale, a detta del comico genovese, è quello di «divertirsi, stare insieme e condividere idee e proposte per un mondo migliore, a partire dalla propria città. E discutere e sviluppare, se si crede, i miei post»[10]. È subito un successo[11]: nascono in due settimane circa 40 MeetUp del MoVimento 5 Stelle di altrettante città italiane, ma anche di Zurigo, Nizza, Parigi e Città del Messico, e qualcuno chiede già a Grillo di candidarsi alle elezioni primarie per la scelta del candidato premier de l'Unione di centro-sinistra dell'ottobre successivo[12].

Nelle città più grandi sono presenti anche più di un MeetUp. All'interno di ognuna di queste sezioni locali, si creano dei gruppi di lavoro in base ai compiti da svolgere; gruppi come "Tecnologia e innovazione", "Ufficio stampa-comunicazione", "Consumo critico", "Studio Moneta", "No Inceneritori" e simili.

Il 17 dicembre 2005 presso il teatro Valdocco di Torino si svolge un primo incontro nazionale e in tale occasione Beppe Grillo e 120 rappresentanti di tutti i MeetUp italiani sono per iniziare un percorso comune[13]. All'incontro erano presenti 200 persone[14]. Poche ore dopo Grillo e i suoi sostenitori manifestano contro la TAV in Val di Susa[15].

Un secondo raduno nazionale si tiene il 26 marzo 2006 a Piacenza dove Grillo è impegnato in una tappa del suo tour Incantesimi[16].

Dal 16 al 18 giugno 2006 si svolge a Sorrento il terzo raduno nazionale, promosso dai forum, "dal basso", che vede anche la partecipazione di Beppe Grillo[17], mentre il 2 dicembre i forum Amici di Beppe Grillo organizzano una manifestazione nazionale contro gli inceneritori a recupero energetico ("termovalorizzatori") per proporre le alternative come il Piano Rifiuti Zero (zero waste) e il trattamento meccanico-biologico (TMB).

[modifica] Le liste civiche a cinque stelle

Il 25 gennaio 2007 Grillo spiega che ormai occorre «ripartire dai Comuni. I partiti sono anacronistici. Finiti e autoreferenziali». Per far ciò la via da seguire dovrà essere quella di esprimere «liste civiche in ogni Comune» e arrivare così ai «Comuni a 5 stelle. Una stella per l'energia, una per la connettività, una per l'acqua, una per la raccolta rifiuti, una per i servizi sociali»[18]. Egli si ispira all'idea promossa dall'associazione comuni virtuosi.[19]

Il 3 febbraio a Genova si svolge il quarto raduno nazionale del MoVimento, presso il Teatro della Tosse, in cui Beppe Grillo ha annunciato un ruolo attivo dei meetup durante il suo tour, tramite la possibilità di intervenire e di proiettare filmati su problematiche locali all'interno dello spettacolo. In quell'occasione Grillo stesso modifica il programma della giornata per consentire ai cittadini dei forum MeetUp di dibattere un ordine del giorno autogestito attraverso la prima sperimentazione genuina di programma partecipato on-line[20][21].

Il 12 e 13 maggio a Perugia una delegazione di alcuni meetup decide di realizzare il sito partecipa.info poi confluito nel listeciviche.org [22] e redige un "Documento di sintesi società civile"[23].

Il 14 luglio 2007 a Parma si svolge un altro incontro sul tema della partecipazione politica a cui intervengono altre a delegati di diversi meetup anche rappresentanti di liste civiche in "democrazia partecipativa" che hanno svolto campagna elettorale per le amministrative di primavera e che hanno ottenuto dei seggi comunali. Viene condiviso un documento di intenti che si propone di costituire «una rete di liste civiche e di movimenti, associazioni, organizzazioni ... che prevedano al loro interno una organizzazione orizzontale e non verticistica» e che si riconoscono nel "principio della partecipazione democratica dei cittadini" [24]. Per la prima volta vengono definiti anche degli obiettivi prioritari da perseguire (che diventeranno in seguito il segno distintivo di molte liste civiche "amici di Beppe Grillo"):

  • prevedere prioritariamente nei propri progetti e programmi politici l'istituzione dei referendum di tipo propositivo e abrogativo (di iniziativa e revisione), nonché l'elezione diretta del difensore civico.
  • la revisione degli statuti comunali in chiave di democrazia diretta che prevedano l'istituzione del bilancio partecipativo; la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni di pubblico interesse; il mandato vincolato per gli amministratori pubblici e metodi deliberativi che perseguono il massimo consenso dei partecipanti e, in caso di validazione a maggioranza serva almeno i 2/3 dei votanti e alla minoranza il controllo e il potere di revoca o di reversibilità
  • tutela e valorizzazione beni comuni e/o pubblici e public companies;
  • le primarie aperte.

Il 29 e 30 settembre 2007 a Lucca circa 70 delegati di diversi meetup "Amici di Beppe Grillo", liste civiche locali esistenti e in divenire, associazioni e comitati politici definiscono le linee politiche identitarie (principi, etica, regole e programmi condivisibili) per la costituzione di liste civiche a sovranità popolare (in democrazia diretta e partecipativa) e per una rete federativa fra le stesse, ritenute alternative al vigente sistema partitocratico.[25]

[modifica] La svolta del V-Day (settembre 2007)

Il 14 giugno 2007 Beppe Grillo lancia l'idea del Vaffanculo day o V-Day, cioè «una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta» da tenersi il successivo 8 settembre «per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando»[26].

Intanto il 18 giugno 2007 alcuni membri di diversi meetup (Roma, Salerno, Parma, Perugia, Torino, Firenze...) partecipano a un incontro promosso dalla senatrice Franca Rame e dal Coordinamento Reset Class Action National Group[27], a sostegno dei Disegni di Legge per introdurre una class action efficace anche in Italia. (Senato della Repubblica, video [28] della giornata tratto da Arcoiris TV).

Si arriva così al V-Day in circa 200 piazze. Grillo è a Bologna. Per l'occasione si tiene anche una raccolta delle firme per tre iniziative di legge popolare:

  1. No ai condannati in parlamento. Nessun cittadino Italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
  2. Non più di due legislature. No ai parlamentari di professione. Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola ha valenza retroattiva.
  3. Elezione diretta. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

In oltre 200 città sono stati effettuati banchetti di raccolta firme; il numero totale ha superato le 350.000 firme. Il successo spingerà Grillo il 27 ottobre a convocare un secondo V-Day sulla libertà di informazione per il 25 aprile 2008[29].

L'evento, che mobilita decine di migliaia di cittadini, ha un forte impatto mediatico e viene coniato il termine «grillismo» da Michele Serra[30], da allora di uso comune anche nelle riflessioni di politologi come Giovanni Sartori[31].

È in seguito al V-Day che l'idea delle liste civiche prende una piega diversa e si fa più concreta. Il 29 e 30 settembre 2007 a Lucca[32] diversi membri dei forum, sulla spinta iniziale della discussione aperta in rete il 29 novembre 2006 nel meetup 280 [33] e sulla scia del precedente incontro di Perugia, si radunano per discutere circa il tema: Rete di Liste Civiche in democrazia diretta.

Il 10 ottobre Grillo dà le prime indicazioni su come creare le liste civiche ispirate ai principi della democrazia partecipativa[34].

L'11 novembre a Ostia viene organizzato un incontro tra alcuni organizzatori (coordinatori dei meetup) che si radunano per discutere del tema della comunicazione e collaborazione dei meetup nell'organizzazione di eventi nazionali. In questo contesto è stata data l'indicazione di adottare un MeetUp di servizio (il 533[35]) come luogo per la comunicazione e collaborazione orizzontale tra i meetup. Tale indirizzo viene confermato sei giorni dopo nell'incontro nazionale dei MeetUp di Bologna.

[modifica] La partecipazioni alle elezioni amministrative del 2008

Il 24 gennaio 2008, mentre in Parlamento cade il governo Prodi II, Grillo annuncia che «da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione (...) (la Provincia non è contemplata perché, secondo il movimento, va abolita) Per un Nuovo Rinascimento». Seguono quindi le regole base perché i grillini partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste «certificate» dallo stesso Grillo[5][36].

Dal 10 febbraio Grillo inizia a coordinare il movimento con dei comunicati politici[37] e in quello del 15 febbraio scarta l'ipotesi di una lista grillina nazionale già alle elezioni politiche del 2008 perché ritiene che «una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio»[38].

Il 23 febbraio si tiene a Napoli il "Giorno del Rifiuto", una giornata di informazione sulla gestione dei rifiuti e di denuncia nei confronti della cattiva gestione politica che ha infangato l'immagine dell'Italia intera e della disinformazione ad opera dei mass media.

Alle elezioni regionali siciliane del 13 e 14 aprile, Sonia Alfano candidata alla presidenza della Regione Siciliana ottiene il 2,44% dei voti, mentre la lista collegata "Amici di Beppe Grillo" si ferma all'1,72%[39]; al Comune di Roma la lista civica Amici di Beppe Grillo ottiene il 2,64% dei voti pur senza eleggere alcun consigliere[40]; al Comune di Treviso, la lista civica Grillitreviso ottiene il 3,64% ed elegge un consigliere.[41]

[modifica] Le Liste Civiche a Cinque Stelle (novembre 2008)

Il 28 novembre Grillo annuncia la prossima pubblicazione del simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle per le amministrative del 2009 e fissa un incontro nazionale con le Liste Civiche e i MeetUp per il 31 gennaio a Firenze[42], poi rimandata all'8 marzo[43].

Il 3 dicembre è reso noto il simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle. Nel logo la "V" di "civiche" è un riferimento ai V-Day[44].

A Bologna, il 17 febbraio, un raduno di liste civiche discute del futuro del movimento e delle successive elezioni; in particolare, Sonia Alfano si consulta con la base del movimento a proposito della sua possibile candidatura al Parlamento Europeo come indipendente in Italia dei Valori.

A Firenze l'8 marzo ha finalmente luogo il I Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle, dove Beppe Grillo presenta la Carta di Firenze, ossatura comune in 12 punti del programma locale delle varie liste civiche; nel pomeriggio, una ventina di gruppi locali presentano le proprie idee e le proprie esperienze[45]. In aprile il movimento grillino otterrà il sostegno di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia nel 2001[46].

Il 26 marzo Grillo annuncia per le prossime elezioni europee di voler appoggiare «due persone che si presenteranno come indipendenti con Antonio Di Pietro: Luigi de Magistris e Sonia Alfano. Due persone che appartengono alla storia di questo movimento. Non c'è nessuna alleanza elettorale, ma la speranza che due persone per bene che rispondono solo alla loro coscienza ci rappresentino a Bruxelles»[47]. E sempre come indipendente per l'Idv partecipa anche il giornalista Carlo Vulpio[48][49][50].

Il 22 maggio commentando l'attività dei grillini, John Elkann dice che «il grillismo abbia ormai creato una sua testata e un suo mondo di riferimento. Esiste un pubblico interessato a conoscere il pensiero di Beppe Grillo e al modo in cui egli racconta il suo mondo»[51].

L'11 giugno Grillo annuncia trionfante i risultati del movimento grillino a elezioni concluse: «Gli obiettivi politici sono stati raggiunti. Primo obiettivo: Luigi de Magistris e Sonia Alfano sono stati eletti al Parlamento Europeo. De Magistris con quasi mezzo milione di preferenze è secondo. (...). Sonia Alfano eletta con 165.000 preferenze. Tutte dalla Rete, tutte da voi. (...) Secondo obiettivo: le Liste Civiche a Cinque Stelle sono entrate in almeno trenta Comuni, tra questi Bologna, Ancona, Ferrara, Forlì, Cesena, Reggio Emilia, Livorno, Rivoli...»[52]. Più tardi preciserà che gli eletti sono ventitré e che «la Lista con la maggior percentuale di votanti è stata Monte San Pietro con il 15,80%. In capoluoghi di provincia come Bologna, Pesaro, Reggio nell'Emilia, Modena, Cesena, Livorno, Ferrara, Empoli le Cinque Stelle hanno superato il 3%. Senza fondi, televisioni, giornali. Con l'ostilità dei partiti»[53].

Risultati comunali
Comune Voti lista  % lista Voti Sindaco  % Sindaco Seggi Note
Bologna 6.425 3,0 7.428 3,3 2
Pesaro 1.845 3,4 2.029 3,6 1
Reggio nell'Emilia 2.892 3,3 2.921 3,3 1
Modena 3.516 3,5 3.630 3,5 1
Empoli 1.201 4,6 1.282 4,8 1
Cesena 2.311 4,2 2.393 4,1 1 Lista Civica Cesena 5 Stelle
Livorno 2.900 3,4 8.496 9,1 2 Lista Civica Città Diversa
Ferrara 2.541 3,1 2.924 3,4 1 Lista Civica Progetto per Ferrara
Totale 28.522 36.411 11

[modifica] Candidatura alla Segreteria del PD

Il 12 luglio, sulla base del programma del movimento grillino, Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie per la carica di segretario nazionale del Partito Democratico[54]. Dopo alterne vicende, il 14 il PD impedisce la candidatura di Grillo perché «ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico. Egli ha anche più volte palesato la propria contrapposizione alle idee e ai valori del Partito Democratico»[55].

[modifica] Fondazione del MoVimento Cinque Stelle (ottobre 2009)

Le esperienze del movimento grillino fin qui maturate vengono a questo punto ritenute sufficienti per dargli una cornice politica nazionale. Così il 9 settembre viene annunciato il varo del «Movimento Nazionale a Cinque Stelle» e viene ribadito che «il Movimento ha espresso un programma per i Comuni a Cinque Stelle l'otto marzo 2009 a Firenze. La Carta di Firenze sarà il riferimento per le Regioni a Cinque Stelle»[56].

Dal Teatro Smeraldo di Milano, il 4 ottobre, Beppe Grillo sancisce dunque la nascita del MoVimento Cinque Stelle e lancia un programma con più di centoventi punti[57]. Quanto all'organizzazione e alle regole di adesione, si stabilisce che «il MoVimento non ha bisogno di sovrastrutture, di capi mandamento, di coordinatori provinciali, regionali, intercomunali. Ognuno conta uno. Il MoVimento è aperto a tutti, ma alla candidatura vi hanno accesso solo persone incensurate e non iscritte a partiti politici.»[58], e per rimarcare la sua originalità di movimento si dà poi un «non-statuto», che delinea il ruolo del MoVimento:

« Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. »

.

[modifica] Il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali e amministrative 2010

Il MoVimento 5 Stelle partecipa alle elezioni regionali e comunali del 2010[59] presentando propri candidati governatori in cinque regioni su tredici (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania), sempre non alleati a nessun'altra forza politica, e in dieci comuni, tra i quali i capoluoghi Bolzano, Venezia e Matera[60].

Ha raccolto trecentonovantamila voti (1,7%), utili per eleggere quattro consiglieri regionali in due regioni (Piemonte ed Emilia-Romagna). Le percentuali del movimento nelle cinque regioni sono oscillate fra l'1 e il 6%, con una media del 3,18%. I relativi candidati alla presidenza hanno invece ottenuto una media del 3,71%. Il picco di consenso viene raggiunto in Val di Susa, dove, complice la protesta No Tav, il movimento sfiora il 30% dei voti ed è la prima forza politica[61][62].

Nei comuni dove era presente per il rinnovo del consiglio comunale i risultati di lista sono oscillati fra il 2% e il 10% con una media del 3,55% e l'elezione di otto consiglieri comunali, tutti nell'Italia Settentrionale.

Risultati regionali
Regione Voti lista  % lista Voti Presidente  % Presidente Seggi Fonte
Piemonte 69.448 3,67 90.086 4,09 2 [63]
Lombardia 99.390 2,33 144.585 3,00 0 [64]
Veneto 57.848 2,58 80.246 3,16 0 [65]
Emilia-Romagna 126.619 6,00 161.056 7,00 2 [66]
Campania 36.792 1,33 39.353 1,35 0 [67]
Totale 390.097 513.326 4

[modifica] Le elezioni amministrative 2011

Alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, il Movimento si presenta in 75 dei 1.177 comuni al voto[68], tra i quali 18 dei 23 capoluoghi di provincia chiamati al voto. Al primo turno il Movimento fa entrare i propri rappresentanti in almeno 28 comuni (per un totale di almeno 34 consiglieri eletti) e risultando spesso decisivo in alcuni importanti ballottaggi[69]. I risultati migliori sono nelle città medie e grandi del centro-nord, soprattutto in Emilia-Romagna (dove la lista ottiene tra il 9 e l'12% a Bologna, Rimini e Ravenna) e in Piemonte, mentre nel Mezzogiorno raramente supera il 2% dei consensi.

Alle elezioni regionali in Molise del 16 e 17 ottobre 2011 presenta un proprio candidato alla presidenza e una propria lista, la lista ottiene il 2,27% dei voti e il candidato presidente il 5,60% dei voti, ma non ottiene alcun seggio.

Tale consultazione è stata annullata, il 17 maggio 2012, dal TAR Molise che ha ravvisato irregolarità nella raccolta firme per alcune liste che sostenevano il governatore uscente rieletto Angelo Michele Iorio[70].

Risultati regionali
Regione Voti lista  % lista Voti Presidente  % Presidente Seggi Fonte
Molise 4.083 2,27 10.650 5,60 0 [71]

[modifica] Le elezioni amministrative 2012

Alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012 il Movimento si presenta in 101[72] dei 1.012 comuni al voto[73] tra cui i capoluoghi di regione Genova, Palermo, L'Aquila e i capoluoghi di provincia Alessandria, Asti, Cuneo, La Spezia, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Parma, Piacenza, Carrara, Lucca, Pistoia, Frosinone, Lecce, Taranto, Oristano[74]. Inoltre a Sarego (VI) il Movimento raccoglie il 35,20% di voti ed elegge il primo sindaco, Roberto Castiglion[75][76][77] e il 21 maggio elegge il secondo sindaco ai ballottaggi a Parma, Federico Pizzarotti, eletto con il 60,22% dei voti[78]e eleggendo al secondo turno altri due sindaci a Comacchio (FE) e Mira (VE) eleggendo quindi in questa tornata elettorale i suoi primi 4 sindaci[79].

Risultati comunali nei capoluoghi di regione
Regione Voti lista  % lista Voti Presidente  % Presidente Seggi
Genova 32.516 14,08 36.579 14,08 4
L'Aquila 510 1,25 750 1,74 0
Palermo 10.910 4,91 11.707 4,24 0

[modifica] Ideologia

Nel Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica. Promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite forme di democrazia digitale, il movimento utilizza la rete sia come mezzo informativo non censurato che come strumento di libertà. Il Movimento 5 Stelle ha come obiettivo quello di cambiare radicalmente la società, non solo la politica[80].

Dal punto di vista economico, abbraccia le teorie della decrescita sostenendo la creazione di posti di lavoro "verdi" e il rifiuto di progetti inquinanti e costosi, tra cui gli inceneritori e molte "grandi opere", mirando nel complesso a una migliore qualità della vita e a una maggiore giustizia sociale. Il Movimento 5 Stelle propone dunque l'adozione su vasta scala di progetti di risparmio energetico, di eliminazione dei rifiuti urbani, di mobilità sostenibile, di protezione del territorio dalla cementificazione, di telelavoro, di informatizzazione[81].

[modifica] I politici come "dipendenti"

Convinzione degli aderenti al Movimento 5 Stelle è che i politici debbano essere considerati una sorta di dipendenti a progetto del popolo italiano.

Alcuni politici hanno accettato di buon grado questa definizione; ad esempio, il 10 e l'11 gennaio 2006, a Trieste, i due candidati sindaco Ettore Rosato e Roberto Dipiazza hanno firmato un impegno, qualora eletti, a ritenersi "dipendenti" dei cittadini di Trieste.

Altri politici, invece, come ad esempio Carlo Giovanardi, si sono opposti fermamente a questa definizione:

« Io non sono dipendente di nessuno se non dei miei elettori. (...) Il parlamentare non è dipendente di Grillo o di quelli che gli mandano gli e-mail. Io son dipendente dai miei elettori (...) In democrazia ognuno risponde delle sue idee e degli elettori che lo hanno votato, non di quelli che la pensano all'opposto da lui e lo vogliono costringere a fare cose contrarie a quelle di come la pensa lui e i suoi elettori... »
([1])

L'allora ministro, nell'affermare di essere dipendente dei suoi elettori e non di tutti i cittadini, ha però, secondo i grillini, contraddetto la Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".[82]

[modifica] Eletti

« Il politico "di leva" è il politico del futuro. Presta servizio civile per poi ritornare alla sua professione. »

Dal 2007 con le prime "liste civiche per un nuovo rinascimento" alle regionali del 2010, gli attivisti del MoVimento, nato dai meetup "Amici di Beppe Grillo", gli eletti nelle varie amministrazioni locali sono oggi una quarantina e tutti dichiarano di essere "prestati temporaneamente alla politica" e "al servizio dei cittadini", e di voler evitare ogni forma di professionismo della politica.

[modifica] Rifiuto dei contributi elettorali

Un'altra caratteristica del MoVimento, in linea con il concetto di politica come servizio alla comunità, è il rifiuto dei possibili ricavi derivanti dai contributi elettorali, sostenendo che i movimenti politici non devono essere finanziati con fondi pubblici; sono dunque stati rifiutati 320.000 euro annui in Piemonte ed Emilia-Romagna[83]. Grillo ha descritto le motivazioni di questa direzione il 27 marzo 2010.[84]

[modifica] Eliminazione dei pluri-incarichi

Tra le principali battaglie politiche dei dipendenti M5S c'è l'impegno etico, coerente fin dal proprio interno[85] ad una maggiore semplicità e trasparenza possibile nel contrastare con ogni mezzo legale i deplorevoli burocrati intenzionati a creare e mantenere due o più poltrone che evidenziano gli intricati conflitti di interesse a e tra qualsiasi organizzazione;[86][87] recentemente rafforzata da un'anagrafe pubblica per evitare accentrazioni in clan politici[88].

[modifica] Campagne comuni

[modifica] Onorevoli Wanted

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Parlamento pulito e Onorevoli Wanted.
copia del volantino dell'iniziativa Onorevoli Wanted

La campagna "Onorevoli Wanted" del 2006 è nata in seguito a un appello di Beppe Grillo sul suo blog: «Basta! Parlamento pulito. Chi è stato condannato in via definitiva non deve più sedere in Parlamento. E se la legge lo consente, va cambiata la legge». Le migliaia di sottoscrittori dell’appello lanciato da Grillo hanno così dato vita a una serie di manifestazioni in molte città d'Italia. L'iniziativa era rivolta all'esclusione dei 21 parlamentari con sentenze definitive di condanna.

[modifica] Critiche

Con le ultime elezioni del 2010 si evidenziava più chiaramente una contraddizione tra l'azione collettiva volontaria nelle lotte della società civile e l'effettiva trasparenza di rappresentanza politica che coinvolgeva così in feroci polemiche tanto gli europarlamentari eletti nell'IDV [89] [90] [91] quanto il coordinamento interno di alcuni gruppi locali.[92]

  • In Veneto i responsabili pagavano l'esclusione dal consiglio regionale nonostante 70.000 voti.[93][94]
  • Una situazione contrastante culminava a Modena dove un consigliere comunale diveniva noto alle cronache per lo strascico giudiziario fin sui diritti del nome "M5S". [95][96][97]
  • Nel Lazio non si trovava la volontà organizzativa di partecipare alle elezioni regionali.[98]

[modifica] Note

  1. ^ http://www.giornalettismo.com/archives/301160/beppe-grillo-litalia-deve-uscire-dalleuro/
  2. ^ La rivoluzione non sarà televisiva
  3. ^ Tommaso Ederoclite. Il Movimento 5 Stelle è un partito a tutti gli effetti. Come può distruggere la partitocrazia?. Linkiesta.it, 17 aprile 2012. URL consultato il 19-4-2012.
  4. ^ Gli eletti del MoVimento 5 Stelle
  5. ^ a b Liste Civiche, si parte
  6. ^ Ma chi sono i sostenitori di Beppe Grillo?. Linkiesta, 5 luglio 2011. URL consultato il 24 aprile 2012.
  7. ^ Programma. beppegrillo.it. URL consultato il 11-11-2001.
  8. ^ Incontriamoci: MeetUp
  9. ^ Il candidato che viene da Internet così Dean conquista i democratici
  10. ^ Incontriamoci: una settimana dopo.
  11. ^ Comitato civico Beppe Grillo
  12. ^ E il guru per lanciarsi ha scelto 'Meet Up'
  13. ^ Beppe Grillo 17/12/2005: Primo incontro Nazionale degli Amici di Beppe Grillo Meetup: video e audio mp3
  14. ^ Prima della pellerina l'incontro segreto del comico-opinionista con i suoi seguaci ieri mattina al teatro valdocco, duecento persone da ogni parte d'Europa
  15. ^ Sarà dura!
  16. ^ 26 MARZO 2006. Piacenza Raduno Nazionale. Ci incontriamo per prepararlo?
  17. ^ Beppe Grillo - Raduno Nazionale Meetup Amici di Beppe Grillo - Sorrento
  18. ^ Comuni a 5 stelle
  19. ^ premio comuni virtuosi
  20. ^ programma partecipato forum 280
  21. ^ Elenco delle proposte del programma partecipato on-line
  22. ^ listeciviche.org il sito delle liste civiche nato dagli incontri dei meetup
  23. ^ Il Documento
  24. ^ Relazione di Parma
  25. ^ Riunione per una rete fra liste civiche in democrazia diretta e partecipativa
  26. ^ Vaffanculo-Day
  27. ^ Coordinamento Reset Class Action National Group
  28. ^ video
  29. ^ V-day di ieri e di domani
  30. ^ La piazza di Grillo tra politica e populismo
  31. ^ Ta terra trema sotto la casta
  32. ^ odg raduno di Lucca
  33. ^ meetup/280
  34. ^ Liste civiche/1
  35. ^ meetup/533
  36. ^ Grillo: «Da oggi si fa politica attiva»
  37. ^ Comunicato politico numero uno
  38. ^ Comunicato politico numero due
  39. ^ Riepilogo regionale
  40. ^ Sindaco e liste: Tutto il Comune
  41. ^ Voti espressi per le Liste
  42. ^ Comunicato politico numero diciassette
  43. ^ Liste Civiche a Cinque Stelle a Firenze
  44. ^ Liste Civiche a Cinque Stelle
  45. ^ Firenze: I Incontro Nazionale delle Liste Civiche
  46. ^ Stiglitz e Le Liste Civiche
  47. ^ Comunicato politico numero venti
  48. ^ Antonio Di Pietro, presenta De Magistris e gli altri neocandidati, Carlo Vulpio e Sonia Alfano,
  49. ^ È suo il copyright della «rivolta dei buoni», che diventerà lo slogan della campagna elettorale
  50. ^ Nell'idv dietro De Magistris e Di Pietro, spazio al giornalista del Corriere della Sera, Carlo Vulpio
  51. ^ Editoria: Elkann, il grillismo ormai ha creato una sua testata
  52. ^ Comunicato politico numero ventidue
  53. ^ Comunicato politico numero ventitré
  54. ^ Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD
  55. ^ Richiesta di iscrizione al Pd di Giuseppe Grillo
  56. ^ Comunicato politico numero venticinque
  57. ^ Il Programma del Movimento a 5 Stelle
  58. ^ Comunicato politico numero ventisei
  59. ^ Comunicato politico numero ventotto
  60. ^ Mappa
  61. ^ Grillo fa il pieno in val Susa: 30%
  62. ^ Risultati nel Comune di Bussoleno
  63. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 28 Marzo 2010
  64. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 28 Marzo 2010
  65. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 28 Marzo 2010
  66. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 28 Marzo 2010
  67. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 28 Marzo 2010
  68. ^ 'Grillini' in campo in 75 comuni. A Milano, Torino e Napoli sparigliano
  69. ^ Corsa ai ballottaggi, ecco chi deciderà Dal Terzo Polo agli astenuti. E i 5 Stelle... - Repubblica.it
  70. ^ Molise, annullate elezioni regionali 2011
  71. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni Regionali - Regione Molise
  72. ^ Tutte le liste presentate alle elezioni amministrative del 2012
  73. ^ Comuniverso: comuni al voto
  74. ^ Elezioni Amministrative 2012: chi sono i candidati delle città principali Politica24.it
  75. ^ Comunali 2012: Sarego
  76. ^ Sarego: Eletto il primo sindaco grillino
  77. ^ Le Novae - Roberto Castiglion primo sindaco di M5S
  78. ^ Elezioni Comunali 2012 - Emilia-Romagna (Parma) - Virgilio.it
  79. ^ Grillo, M5S ha preso 4 sindaci
  80. ^ http://www.youtube.com/watch?v=rIH7IX3EN3I&feature=relmfu
  81. ^ Programma nazionale del Movimento 5 Stelle
  82. ^ Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 67
  83. ^ Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29/7/2010
  84. ^ Il MoVimento 5 Stelle non vuole i contributi elettorali
  85. ^ Il MoVimento 5 Stelle tra utopia e realtà
  86. ^ I doppi e tripli stipendi dei politici
  87. ^ Vedo doppio al Comune di Bologna
  88. ^ Il MoVimento 5 Stelle contro il nepotismo
  89. ^ Grillo, stop a De Magistris: non tocchi il mio movimento
  90. ^ Eletti, liberi e belli
  91. ^ Comprereste un voto usato da quest'uomo?
  92. ^ Una "fedelissima" contro Grillo E continua la tensione con l'Idv
  93. ^ Ognuno vale uno
  94. ^ Al candidato di Beppe Grillo 70 mila voti Ma non bastano per poter entrare
  95. ^ Emilia-Romagna: Il punto dopo le elezioni
  96. ^ Gazzetta di Modena Beppe Grillo espelle Ballestrazzi
  97. ^ Gazzetta di Modena Giulia Morini dà "buca" a Ballestrazzi
  98. ^ Serenetta, Beppe e il M5S

[modifica] Bibliografia

  • Gianni Barbacetto, Compagni che sbagliano. La sinistra al governo e altre storie della nuova Italia, Milano, Il saggiatore, 2007.
  • Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi, Beppe Grillo. La biografia non autorizzata del comico che ha fatto tremare la casta, Reggio Emilia, Aliberti, 2007.
  • Beppe Grillo, Tutte le battaglie di Beppe Grillo. www.beppegrillo.it, Milano, Casaleggio associati, 2007.
  • Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi, Indignati speciali contro la casta, Reggio Emilia, Aliberti, 2008.
  • Federica De Maria, Edoardo Fleischner, Emilio Targia, Chi ha paura di Beppe Grillo?, Milano, Selene, 2008.
  • Eurispes, 20º Rapporto Italia. RI 2008. Percorsi di ricerca nella società italiana, Roma, Eurispes, 2008.
  • Emanuele Giudice, Walter Veltroni. Lo scompiglio tra scommessa e azzardo, Palermo, La Zisa, 2008.
  • Enrico Maria Milič con la consulenza di Enrico Marchetto, Francesco Biasiol e Roberto Costa, La rete partecipata: attivismo mediatico e politico nell'Italia del 2008. Studio Etnografico sui MeetUp degli “Amici di Grillo”, Trieste, SWG, 2008.
  • Francesco Orazi, Marco Socci, Il popolo di Beppe Grillo. Un nuovo movimento di cittadini attivi, Ancona, Cattedrale, 2008.
  • Andrea Scanzi, Ve lo do io Beppe Grillo, Milano, Mondadori, 2008.
  • Diego Pascale, Il naufragio della ragione, Milano, Pascale, 2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni