Login utente

Registrati

Cerca nel sito

Laos

modify Updated 19-05-2012, 18:46
Original document

from Wikipedia

To modify this page click on modify button.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando la colonia greca in Calabria, vedi Laos (Magna Grecia).
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Laos
Laos – Bandiera Laos - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Pace, Indipendenza, Democrazia, Unità e Prosperità
Laos - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Popolare Democratica del Laos
ສາທາລະນະລັດ ປະຊາທິປະໄຕ ປະຊາຊົນລາວ ທຸງຊາດລາວ
Sathalanalat Paxathipatai Paxaxon Lao
Nome ufficiale ປະເທດລາວ
Pathet Lao
Lingue ufficiali Lao, o laotiano o, più raro, laosiano[1]
Altre lingue Dialetti di origine Thai Kadai, dialetti di origine Mon Khmer
Capitale Vientiane  (754.000[2] ab. / 2009)
Politica
Forma di governo Stato socialista, marxismo-leninismo
Capo di Stato Choummaly Sayasone
Capo di Governo Bousane Bouphavanh
Indipendenza Dalla Francia, 19 luglio 1949
Ingresso nell'ONU 14 dicembre, 1955
Superficie
Totale 236.800 km² (84º)
 % delle acque 2 %
Popolazione
Totale 6.128.000[2] ab. (2009)
Densità 26 ab./km²
Nome degli abitanti Lao, o laotiani o, più raro, laosiani
Geografia
Continente Asia
Fuso orario UTC +7
Economia
Valuta Kip laotiano
PIL (PPA) 12.547 milioni di $  (129º)
PIL pro capite (PPA) 2.118 $  (2005)  (140º)
ISU (2005) 0,601 (medio) (130º)
Varie
TLD .la
Prefisso tel. +856
Sigla autom. LAO
Inno nazionale Pheng Xat Lao
Festa nazionale 2 dicembre
{{{nome}}} - Mappa
 

Il Laos (in lingua lao: ປະເທດລາວ, traslitterato: Pathet Lao), ufficialmente Repubblica Popolare Democratica del Laos (lao: ສາທາລະນະລັດ ປະຊາທິປະໄຕ ປະຊາຊົນລາວ ທຸງຊາດລາວ, trasl.: Sathalanalat Paxathipatai Paxaxon Lao), è uno stato del sud-est asiatico che non ha sbocco al mare. Confina a nord con la Cina, ad est con il Vietnam, a sud con la Cambogia, ad ovest con la Thailandia e a nord-est la Birmania.

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia del Laos.

[modifica] Storia antica

Reperti archeologici rinvenuti nelle province di Houaphanh e Luang Prabang testimoniano la presenza di uomini preistorici in quelle zone circa 40.000 anni fa. Altri rinvenimenti evidenziano insediamenti agricoli nella valle del Mekong risalenti al 4000 a.C.. Antiche giare cinerarie ed altri sepolcri del 1500 a.C. appartennero alle prime comunità civilizzate in territorio laotiano.[3] Le raffinate vestigia della piana delle giare, nella provincia nord-orientale di Xiangkhoang, sono datate tra il 500 a.C. ed il 500 d.C. Tra le prime etnie che popolarono il Laos vi furono quelle khmuiche, migrate dalla Cina.

Tra il I ed il V secolo d.C., la crescente influenza del Regno di Funan diffuse nel sud dell'Indocina la civilizzazione indù, che venne sviluppata nei secoli successivi dai regni di Chenla, stanziato nell'odierna Cambogia, e di Champa, situato nell'odierno Vietnam del Sud. L'Impero Khmer, sorto alla fine dell'VIII secolo dalle ceneri di Chenla, si estese in gran parte dell'Indocina ed assunse per 500 anni il ruolo di guida dell'Induismo nella regione. A partire dal VI secolo si diffuse anche la cultura Dvaravati, influenzata dall'emergente popolo mon, che si convertì al Buddhismo Theravada e favorì la fondazione di diversi principati nelle odierne Birmania e Thailandia. I khmer conquistarono buona parte delle città-stato mon occidentali ed imposero l'induismo, mentre il Buddhismo continuò a prosperare ad ovest. Dall'unione delle due culture nacque la famiglia linguistica mon khmer.

[modifica] Formazione del Regno di Lan Xang

Il Regno di Lan Xang, evidenziato in verde, nel 1400

Fu in questo contesto che, tra il IV e l'VIII secolo, si formarono nella parte laotiana della valle del Mekong le prime municipalità chiamate muang, che si tennero in contatto con i regni dell'Indocina e con l'Impero Cinese.[3] Nei secoli successivi, vennero assoggettate come stati vassalli dai khmer e dai champa, ma mantennero un buon margine di autonomia conservando i propri regnanti.

Tra il X ed il XII secolo, vi fu una lenta ed imponente migrazione dal sud della Cina delle popolazioni tai, che gradualmente si insediarono in una vasta fascia di territori compresi tra il nord-est dell'India ed il nord del Vietnam. Gli insediamenti dei tai diedero luogo a diversi sottogruppi, tra i quali sarebbero emersi i lao in Laos, i thai ed i lanna in Thailandia e gli shan in Birmania. Attorno al XIII secolo, tali gruppi abbracciarono la fede del Buddhismo Theravada, che nel giro di alcuni decenni si sarebbe affermata in tutta l'Indocina.

Con il declino dei khmer, nel XIV secolo, il principe Fa Ngum di Luang Prabang, educato nella capitale dei khmer Angkor, unificò i principati laotiani e fu incoronato nel 1354 sovrano di Lan Xang (letteralmente: un milione di elefanti, le 'macchine da guerra' di quel tempo), il primo regno laotiano. Fa Ngum si proclamò discendente del Re Khun Borom, il leggendario progenitore delle stirpi tai. La capitale fu insediata nella stessa Luang Prabang ed il Buddhismo Theravada fu proclamato religione di Stato. Nei primi 20 anni di regno, Fa Ngum espanse i suoi territori nelle regioni del Champa, del Vietnam e dell'Isan, l'odierna Thailandia del Nordest. Il reame si consolidò e nel 1520 il Re Photisarath spostò la capitale a Vientiane per proteggersi dalle frequenti incursioni birmane. Nel XVI secolo, il Regno Lan Xang raggiunse il suo massimo splendore ed alcuni visitatori europei definirono Vientiane la più magnificente città del sud-est asiatico.[3]

[modifica] Assoggettamento al Siam e all'Indocina francese

Verso la fine del XVII secolo, una serie di guerre civili tra i vari pretendenti al trono indebolì il regno che, nel 1707, si frazionò dando luogo ai tre Regni laotiani di Luang Prabang, di Vientiane e di Champasak, che furono fin dall'inizio in lotta tra loro. I tre regni vennero assoggettati nel 1778 dal Siam, l'odierna Thailandia, che ne fece degli stati vassalli. Fu allora che l'Isan venne annesso al Siam. La ribellione del Re di Vientiane Anouvong, nel 1826, si concluse dopo tre anni con l'esecuzione del sovrano, la distruzione di Vientiane e la deportazione di diverse centinaia di migliaia di cittadini nell'Isan, che era a quel tempo pressoché disabitato.

Nel 1893, i laotiani accolsero favorevolmente l'esito del conflitto franco-siamese che vide il paese, nuovamente unito e sottratto definitivamente al dominio del Siam, divenire parte dell'Indocina Francese. Nel delicato equilibrio politico di quel tempo nella regione, dominata dalla tensione tra le potenze coloniali britannica e francese, i siamesi persero altri vasti territori retti da vassalli in Cambogia, Birmania e Malesia, ma riuscirono a mantenere il controllo sull'Isan, che era stato annesso. Venne coniato il termine Laos, traslitterazione che fecero i francesi della parola lao, il nome dell'etnia dominante nel paese, quando nel 1899 venne ufficialmente istituito il Protettorato Francese del Laos.

Sotto la guida del Viceconsole Auguste Pavie e del Re Sisavang Vong, che regnò dal 1904, il paese guadagnò una certa stabilità ed ottenne un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. I francesi non diedero grande importanza al Laos, che fu sostanzialmente usato come stato cuscinetto tra i propri territori e quelli controllati dai britannici.[4] Venne introdotto il sistema delle corvée, che obbligava ogni uomo laotiano a fornire 10 giorni all'anno di manovalanza gratuita al governo coloniale. I prodotti, tra i quali i principali erano lo stagno, il caucciù ed il caffè, rappresentavano l'1% delle esportazioni dell'Indocina francese. Nel 1940, erano solo 600 i cittadini francesi presenti nel paese.

Tra il 1940 e il 1945, durante la seconda guerra mondiale, il regno fu occupato dalle forze dell'Impero Giapponese, che soggiogarono i francesi in tutta l'Indocina. Al termine del conflitto, il paese dichiarò la propria indipendenza, ma la Francia di Charles de Gaulle ne riprese il controllo inserendolo nella neonata Unione Francese. Nel 1950, il Laos ottenne un regime di semi-autonomia come "stato associato". Il 22 ottobre 1953 fu concessa l'indipendenza, che venne sancita con la Conferenza di Ginevra del 1954. Nel 1957, le ultime truppe coloniali lasciarono il paese.

[modifica] Guerra civile

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Regno del Laos e Guerra civile laotiana.

Il Re Sisavang Vong regnò fino al 1959 mantenendo ottimi rapporti con la Francia, e gli successe Re Savang Vatthana che regnò fino al 1975. Subito dopo aver ottenuto l'indipendenza, il paese dovette fronteggiare una lunga guerra civile, chiamata anche 'Guerra Segreta' che si intrecciò con la vicina guerra del Vietnam. La situazione economica del paese collassò e le condizioni di vita della popolazione divennero drammatiche.

Fu il risultato della terribile lotta di successione che vide lo scontro fra le fazioni degli aristocratici legati ai regni del XVIII secolo: il filo-vietnamita Principe Souphanouvong di Luang Prabang, fondatore del partito comunista Pathet Lao, soprannominato il "principe rosso", il suo fratellastro Principe Souvanna Phouma, leader dei centristi spesso alla ricerca dell'unità nazionale, ed il Principe di Champasak Boun Oum, capo delle destre e filo-francese. Durante il conflitto, il paese fu vittima di una delle più pesanti serie di bombardamenti mai effettuate dagli americani, la maggior parte dei quali fu concentrata sulla piana delle giare, roccaforte dei comunisti, e sul sentiero di Ho Chi Minh. Era una piccola strada di montagna nascosta nella giungla che si snodava lungo tutta la catena Annamita, dove i vietcong e gli alleati del Pathet Lao transitavano per portare rinforzi alle truppe impegnate nel Vietnam del Sud.

Durante la guerra civile, il servizio segreto americano della CIA, addestrò reparti speciali composti principalmente da guerriglieri di etnia hmong che, supportati dall'aviazione americana e dalle truppe dell'Esercito Reale Laotiano, effettuarono importanti azioni di disturbo alle operazioni dell' esercito comunista laotiano-vietnamita.

[modifica] Repubblica Popolare Democratica del Laos

La lotta interna laotiana si concluse nel 1975, in corrispondenza della fine della guerra del Vietnam, con la vittoria del Pathet Lao di Souphanouvong, che depose il Re Savang Vatthana e lo fece deportare assieme a tutta la famiglia ed ai i principi rivali. Furono perseguitati tutti i politici, intellettuali ed imprenditori legati al regime filo-americano, nonchè i combattenti delle etnie tribali che fornirono supporto agli interessi americani, primi fra tutti i hmong.

Il Principe Souphanouvong fondò la Repubblica Popolare Democratica autoproclamandosi Presidente ed organizzò un regime comunista basato sul modello vietnamita, gravitante nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica. Nel 1986 abdicò a favore del suo delfino, Phoumi Vongvichit. A differenza del Vietnam e della Cambogia, il Laos mantenne una relativa tranquillità sociale e non rimase coinvolto nei drammatici conflitti che insanguinarono la vicina Cambogia. Fonte di continua preoccupazione furono per il governo le ripetute azioni di guerriglia messe in atto dai ribelli hmong, che ebbero il supporto dei superstiti della CIA americana e della famiglia reale in esilio. Ad oggi, la rivolta hmong non si è ancora definitivamente conclusa, nonostante gli accordi di pace siglati col governo centrale.

Dopo il crollo del blocco sovietico ebbe inizio una lenta liberalizzazione economica, ma il partito unico si è mantenuto saldo concentrando la propria azione su una forte militarizzazione del paese, pur abbandonando le rigide posizioni ideologiche dell'epoca sovietica. Vi è stato in questi anni uno sforzo del governo per riappacificarsi con le vecchie opposizioni, tentando di integrarle nel regime.

Dal 1992 il paese ha aperto le frontiere al turismo e nel 1994, grazie a un finanziamento australiano, è stato costruito il cosiddetto 'ponte dell'amicizia' sul Mekong, che unisce Laos e Thailandia in corrispondenza di Vientiane. L'autarchico sistema di conduzione del paese non ha rallentato l'inflazione né il progressivo crollo del kip, la valuta del paese, fino alla fine del millennio. Fu attorno al 2000 che vennero presi nuovi sostanziosi accordi commerciali con l'estero, in particolare con la Thailandia, le cui aziende ed istituzioni bancarie hanno fatto da allora grandi investimenti in Laos, contribuendo al risollevamento dell'economia ed alla stabilizzazione della valuta.

L'attuale Presidente e Capo del partito è Choummaly Sayasone.

[modifica] Geografia

Con i suoi 236.800 km² di superficie, il Laos è l'84º paese più esteso del mondo e copre un'area leggermente inferiore a quella della Romania. Lo stato si estende in lunghezza da nord a sud per circa 1000 km, mentre la larghezza raggiunge a tratti appena un centinaio di chilometri.

Il paese è attraversato per tutta la sua longitudine dal fiume Mekong (1898 km nel Laos su un percorso totale di 4200 km), poco navigabile a causa della sua irregolare portata, che segna il confine con la Birmania e, per lunghi tratti, quello con la Thailandia. Il fiume più lungo interamente laotiano è il Nam Ou, un affluente del Mekong che scorre per 448 km nel nord-est del paese, congiungendosi al fiume principale nelle vicinanze di Luang Prabang.

Il territorio è costituito prevalentemente di montagne e altopiani. La vetta più alta è il Phou Bia (2820 m) nella regione di Xieng-Khouang. La Catena Annamita segna verso est il confine con il Vietnam (la vetta più alta in territorio laotiano è il monte Rao Co, di 2286 m). Le foreste ricoprono poco meno del 53% della superficie.

Il clima è tropicale e monsonico, distinto in tre stagioni: quella calda e secca, in marzo ed aprile, quella delle piogge da maggio a ottobre e quella fresca e secca da novembre a febbraio. Tra dicembre e gennaio la media delle temperature è di 15-20°, mentre tra marzo e aprile è di 30°.

[modifica] Geografia politica

Il Laos è suddiviso in 17 unità amministrative, di cui 16 sono province (in lingua lao: ແຂວງ, traslitterato: Khwaeng) ed 1 è una prefettura (in lao: ນະຄອນຫຼວງ, traslitterato Nakhonluang) , il cui livello amministrativo è equiparato a quello delle province. Tale prefettura comprende la municipalità di Vientiane, la capitale del paese.

Laos provinces.svg
Numero Provincia Capoluogo Superficie (km²) Popolazione
1 Attapeu Attapeu 10.320 114.300
2 Bokeo Ban Houayxay 6,196 149,700
3 Bolikhamxai Paksan 14,863 214,900
4 Champasak Pakse 15,415 575,600
5 Houaphan Xam Neua 16,500 322,200
6 Khammuan Thakhek 16,315 358,800
7 Luang Namtha Luang Namtha 9,325 150,100
8 Luang Prabang Luang Prabang 16,875 408,800
9 Oudomxay Muang Xay 15,370 275,300
10 Phongsali Phongsali 16,270 199,900
11 Xaignabouli Xaignabouli 16,389 382,200
12 Salavan Salavan 10,691 336,600
13 Savannakhet Savannakhet 21,774 721,500
14 Sekong Xekong 7,665 83,600
15 Prefettura di Vientiane Vientiane 3,920 726,000
16 Vientiane Mueang Phonhong 15,927 373,700
17 Xiangkhoang Phonsavan 15,880 37,507

Sia le province che la prefettura si suddividono in distretti (in lao: ເມືອງ, trasl.: mueang), che a loro volta si suddividono in villaggi (in lao: ໝູ່ບ້ານ, trasl. muban). I muban rappresentano il gradino più basso della gerarchia amministrativa.

[modifica] Demografia

[modifica] Gruppi etnici

Sulla base del censimento del 1995, nel territorio del paese risiedono 47 diverse tribù, che hanno differenti tradizioni e costumi. Le tribù fanno parte di tre principali gruppi:

  • Lao Lum, ossia abitanti delle terre basse (77%), in gran parte Lao (69% degli abitanti), etnia affine ai Tai;
  • Lao Song, abitanti delle montagne, piccole tribù del nord in genere di etnia tai, mong-yao o tibeto-birmana
  • Lao Teung o Lao Kang, abitanti degli altopiani, piccole tribù del centro-sud, in genere di etnia mon-khmer.

Sulla base della lingua parlata possono inoltre essere suddivise in sei gruppi:

I nomi delle 47 tribù sono: Alak, Bit, Chere, Ha-nhi, Haw, Hmong, Jri, Kaw, Katang, Katu, Khmer, Khmu, Kri, Kui, Lamet, Lao, Lavae, Laven, Lavi, Lolo, Lue, Makong, Mon, Museu, Ngae, Nguon, Nhaheun, Nhuon, Oi, Pakoh, Phong, Phu-Noi, Phu Thai, Sadang, Saek, Sila, Samtao, Singmun, Souei, Taliang, Ta-oi, Thin, Tum, Yae, Yang[5], Yao, Yumbri.

[modifica] Lingue

Il lao è la lingua ufficiale del paese, una lingua tonale appartenente al gruppo delle lingue tai. Tuttavia, solo poco più della metà della popolazione è in grado di parlare il lao, mentre il resto degli abitanti parla diverse lingue delle minoranze etniche.

Il francese, eredità dell'età coloniale, è stato per un certo tempo mantenuto come lingua amministrativa del Paese: caduto in seguito in declino, il suo insegnamento presso le giovani generazioni ha ricevuto nuovo slancio in seguito all'adesione del Laos all'Organizzazione Internazionale della Francofonia, attraverso la sua reintroduzione come lingua straniera nelle scuole e la creazione, in costante progresso, di percorsi di istruzione bilingui a livello primario e secondario[6].

[modifica] Sport

Lo sport nazionale è rappresentato dalla Muay Lao arte marziale simile anche lei alla Muay Thai thailandese.

[modifica] Note

  1. ^ voce laotiano sul sito internet della Treccani
  2. ^ a b (EN) stima della popolazione. Agenzia governativa laosiana "National Statistic Center", 2009. URL consultato il 10-04-2011.
  3. ^ a b c (EN) Facts on Laos, sul sito web del Ministero del Turismo Laotiano
  4. ^ (EN) Joe Cummings; Andrew Burke: Laos. Lonely Planet, 2005. pag. 23. ISBN 978-1-74104-086-9
  5. ^ (EN) Explanation About the classification Of the ethnic groups’ names in the Lao P.D.R, su scribd.com
  6. ^ Le français dans le monde

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico)
bandiera Birmania | bandiera Brunei | bandiera Cambogia | bandiera Filippine | bandiera Indonesia | bandiera Laos | bandiera Malesia | bandiera Singapore | bandiera Thailandia | bandiera Vietnam

bandiera Papua Nuova Guinea (osservatore)