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Antiproibizionismo

modify Updated 08-04-2012, 00:26
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L'antiproibizionismo è una corrente politica che contrasta le limitazioni delle libertà personali (proibizionismo) operate per via legislativa. Il principale campo di influenza del pensiero antiproibizionista, sebbene non l'unico, è quello della droga. In tale settore la contrapposizione a livello politico è tra i sostenitori della proibizione, ossia la messa al bando del consumo, e i sostenitori della legalizzazione o della liberalizzazione. Per gli antiproibizionisti, inoltre vietare è uno stimolo e un favoreggiamento dell'illegalità e della criminalità organizzata, come è avvenuto, ad esempio, durante il proibizionismo delle bevande alcoliche negli Stati Uniti, o in Italia dopo la chiusura delle case di tolleranza o le leggi proibizioniste sulle droghe. La corrente di pensiero è portata avanti da organizzazioni variegate. Venuta storicamente, almeno nella cultura occidentale, in auge sull'onda dei movimenti di contestazione a cavallo del 1968 come Hippy ed Yippie, e della precedente beat generation come pure di simili periodi di affermazioni controculturali in varie parti del mondo, si è manifestata col consumo pubblico di droghe leggere durante raduni e manifestazioni di massa.

In Italia è tradizione di organizzazioni legate all'alveo del liberalismo, comunità cristiane di base, da partiti e organizzazioni legati alle ideologie tipiche della sinistra ed altri ancora.

Un movimento italiano specificamente antiproibizionista, molto conosciuto e attivo è il Partito Radicale di Marco Pannella.

Indice

[modifica] Proposte antiproibizioniste in materia di droghe

[modifica] Legalizzazione

La legalizzazione delle sostanze è una posizione che propone la possibilità di commerciare ed utilizzare le sostanze solo a determinate condizioni stabilite dalla legge, come oggi avviene per il fumo e per l'alcol. Tale visione si basa su esperienze come quella Svizzera (somministrazione controllata nelle "narcosale", luoghi dove si effettua la cosiddetta "riduzione del danno"), Olanda (tolleranza e vendita per uso personale delle droghe leggere nei "coffee-shop") ed USA (7 contee tra cui alcune nella California) ma anche in altri paesi europei come il Belgio (dove si può coltivare una pianta di Cannabis a nucleo familiare) e la Spagna dove vi sono "Cannabis Club" legali.

[modifica] Liberalizzazione

Con liberalizzazione delle sostanze si propone l'assoluta libertà di commercio senza vincoli legislativi che non riguardino anche altri mercati. Nessun paese occidentale, con leggi che prevedano una regolamentazione sulle droghe, ha fino ad ora realizzato questa proposta.

[modifica] Il Partito Radicale per l'antiproibizionismo

Il simbolo della Lista Marco Pannella presentata dal Partito Radicale nel 1994, contrassegnante lo slogan storico radicale "Antiproibizionisti sulle droghe"

In Italia il movimento antiproibizionista per eccellenza è il Partito Radicale di Marco Pannella, che nel corso degli ultimi 30 anni ha portato avanti numerose campagne antiproibizioniste per la legalizzazione delle droghe leggere (oltre a quelle sulla sessualità libera, l'aborto, il divorzio e molte altre) e, più recentemente, della ricerca scientifica sulle cellule staminali anche embrionali, tramite l'Associazione Luca Coscioni, oltre che dell'eutanasia con il leader politico e attivista Radicale Piero Welby.

Fu proprio il Partito Radicale nel 1993 a portare gli italiani a votare un referendum per l'abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere. A votare si presentò il 77% degli elettori, ed i SÌ furono il 55%. Nonostante però l'esito positivo del risultato referendario, la legge non fu abrogata.[senza fonte]

[modifica] Nuove realtà antiproibizioniste. L'MLA.

Tra le nuove associazioni nate negli ultimi tempi quella che si distingue di più per consensi e attivismo politico è il Movimento Liberali Antiproibizionisti (MLA). Questo movimento costituito nel novembre 2011 per mano di alcuni ex dirigenti del PLI che, fuoriusciti dal partito, hanno dato vita al movimento antiproibizionista. Gli artefici della nascita di questa associazione sono Augusto Tagliati, per molti anni membro della Direzione Nazionale del PLI ed Edoardo de Blasio, già incaricato Nazionale della Gioventù Liberale Italiana. Il movimento si differenzia da altri simili in quanto persegue la liberalizzazione, oltre alla legalizzazione, delle droghe leggere.

[modifica] Altre organizzazioni antiproibizioniste italiane

Altre organizzazioni antiproibizioniste sono Sinistra Critica, Associazione Radicale Antiproibizionisti, Lega Internazionale Antiproibizionista, Forum Droghe, Sinistra Ecologia Libertà, Aduc, ConFiniZero.it e la Comunità Cristiana di Base di San Benedetto al Porto di Genova, fondata e gestita dal celebre prete antiproibizionista Don Andrea Gallo e l'Osservatorio Antipro di Pisa.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni