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La battaglia della Lista Bonino - Pannella: "Per la quotidianeità della gente, dai diritti civili alle libertà economiche"

valter carraro
valter carraro
21/05/2009 - 20:58

 Solo grazie al rischioso sciopero della sete di Marco Pannella, durato ben sei giorni e interrotto nella giornata di oggi, tanti italiani in più potranno sapere che alle elezioni europee è possibile votare radicale, votare la Lista Emma Bonino – Marco Pannella.

 

I partiti della partitocrazia hanno occupato e spartito ogni spazio di informazione: il “privato” lo hanno consegnato a Berlusconi già all’inizio degli anni Ottanta, sotto forma di monopolio; il cosiddetto “servizio pubblico” della Rai se lo sono spartito, lottizzando fino all’ultimo gradino dell’ultimo sottoscala, per i loro privatissimi interessi di partito: la Rai-tv è “cosa loro”. Tutti i sondaggi ci dicono che gli italiani, su tutti i principali temi, sono d’accordo con i radicali: testamento biologico, eutanasia, libertà di scelta individuale, giustizia, riforma elettorale bipartitica all’americana, riforma degli ammortizzatori sociali, liberalizzazioni, ma - censurando i radicali - viene impedito loro di sceglierli, di essere rappresentati. Il sondaggio-Crespi della settimana scorsa dimostra come, a fronte della totale cancellazione del movimento radicale dai media, appena il 3% degli elettori sappia che i radicali sono candidati alle europee, e che esiste la Lista Bonino-Pannella.

 

In Veneto moltissime micro-imprese stanno chiudendo, ma il reality-show di Berlusconi e dei “berluschini” dei partiti alleati o apparentemente concorrenti rispetto al Cavaliere non prevedono che si conoscano e si affrontino questi problemi. I radicali sono da una parte contro gli aiuti di Stato e l’assistenzialismo a fondo perduto, dall’altra per la tutela dei lavoratori con un sistema nuovo ed efficiente di ammortizzatori sociali. Scongiurare il pericolo che i radicali, a causa della censura, per la prima volta dopo trent’anni restino esclusi dal Parlamento europeo, vuol dire anche mantenere accesa la speranza che – grazie all’Europa – venga sconfitto il sistema partitocratico, sindacatocratico, burocratico e soprattutto corporativo che – è sempre più evidente – produce anche in Veneto, sempre più, povertà ed esclusione.

 

Mestre, 21 maggio 2009 

 

 

Comunicato congiunto con Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani e Raffaele Ferraro, candidato della Lista Bonino-Pannella nella Circoscrizione del Nord-Est.