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Costituzione e lavoro.

Claudio Giuseppe Scaldaferri
Claudio Giuseppe ...
11/05/2009 - 01:22

Il 7 maggio ho assistito a Lauria (Pz) alla apertura della campagna elettorale del parlamentare europeo Gianni Pittella e del senatore Paolo De Castro per le elezioni del Parlamento Europeo.

Di seguito alcune segnalazioni e considerazioni:

Dallo Statuto del Partito Democratico

Articolo 1.

1. Il Partito Democratico è un partito federale costituito da elettori ed iscritti, fondato sul principio delle pari opportunità, secondo lo spirito degli articoli 2, 49 e 51 della Costituzione.

6. Il Partito Democratico riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica, e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’orientamento sessuale, l’origine etnica.

Articolo 2.

Soggetti fondamentali della vita democratica del Partito

1. Il Partito Democratico è aperto a gradi diversificati e a molteplici forme di partecipazione. Ai fini del presente Statuto, vengono identificati due soggetti della vita democratica interna: gli iscritti e gli elettori.

2. Per «iscritti/iscritte» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti ovvero cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, si iscrivono al partito sottoscrivendo il Manifesto dei valori, il presente Statuto, il Codice etico, e accettando di essere registrate nell’Anagrafe degli iscritti e delle iscritte oltre che nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.

3. Ai fini del presente Statuto, ove non diversamente indicato, per «elettori/elettrici» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.

8. “L’iscrizione al partito così come la registrazione nell’Albo degli elettori e delle elettrici possono avvenire anche per via telematica, sono individuali e sono perfezionabili a partire dal compimento dal sedicesimo anno di età. Sono esclusi dalla registrazione nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori le persone che siano iscritte ad altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi. Qualora la Commissione di garanzia abbia cognizione di tale causa ostativa riguardo a persone già registrate ne decreta la cancellazione e stabilisce un congruo termine entro il quale tali persone non possono nuovamente chiedere di essere registrate”.

Dallo Statuto del Partito Radicale Non violento Transnazionale Transpartito

1.3. Gli iscritti al Partito Radicale

1.3.1. Chiunque può iscriversi al Partito Radicale. L'iscrizione è annuale.
Le condizioni di iscrizione al partito sono l'accettazione del presente Statuto ed il versamento della quota individuale di iscrizione nella misura stabilita dal Congresso.
Le iscrizioni sono raccolte dagli organi esecutivi del Partito.
Gli iscritti non sono tenuti ad alcuna disciplina di partito e, salvo il caso di dimissioni, non possono essere privati della loro qualità di iscritti per tutto il periodo della loro iscrizione.

4. Le associazioni e i gruppi non radicali federati

4.1.1. Associazioni e gruppi non radicali che perseguono proprie finalità politiche, culturali o altro, possono federarsi al Partito Radicale per condurre determinate iniziative politiche su finalità di comune interesse. La federazione di tali associazioni e gruppi non comporta l'iscrizione al Partito Radicale dei loro iscritti o aderenti. Il periodo di federazione può essere anche limitato nel tempo e prefissato.
Si fa luogo alla federazione sulla base di accordi fra gli organi direttivi di associazioni o gruppi non radicali e gli organi del Partito. Per il Partito Radicale gli accordi sono conclusi dal segretario e ratificati dal Consiglio Generale. Gli accordi precisano l'entità e le modalità di versamento del contributo finanziario al partito federale da parte dell'associazione o gruppo che si federa, gli impegni di sostegno reciproco, le forme e la misura della rappresentanza delle associazioni e gruppi federati negli organi del partito.

Dallo Statuto di Radicali Italiani
 

Art. 2 - Gli iscritti.

Può iscriversi al Movimento chiunque, senza distinzione di età e di nazionalità.
L’iscrizione è compatibile con qualsiasi appartenenza, politica, sociale, confessionale.
L’iscrizione si compie con il versamento della quota annuale, che vale da accettazione del presente Statuto.

Articolo 49 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Questo il contenuto della domanda che avrei voluto fare e CHE NON HO POTUTO FARE: è stata approvata in via definitiva dal Parlamento italiano la Proposta di Legge n. 907, presentata l'8 maggio del 2008 dalla deputata radicale Rita Bernardini e sottoscritta da esponenti politici di tutte le forze presenti in Parlamento, che modifica la legge 22/2006, prevedendo il diritto di voto domiciliare anche per i malati intrasportabili non dipendenti da apparecchiature elettromedicali.
Una vittoria della Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Dopo 61 anni anche in Italia è stato riconosciuto il voto universale per tutti i cittadini.
“La peste italiana” sulla quale abbiamo deciso di affrontare una campagna elettorale per elezioni non democratiche e non europee, testimonia scientificamente come la Costituzione della Repubblica Italiana già dal 1948, anno della sua entrata in vigore, sia stata a poco a poco erosa e demolita negli equilibri complessivi elaborati dalla Costituente dopo la tragedia del ventennio fascista e della guerra di liberazione.
Spunti interessantissimi negli interventi ascoltati giovedì sera, senza però quella dialettica interna che è democratica se aperta anche all'esterno come sancito nella Costituzione della Repubblica italiana, soprattutto in campagna elettorale.
Tanto che anche la conquista ottenuta sul voto universale, e che dopo due anni di lotta radicale neanche per questo appuntamento elettorale sarebbe arrivata senza la nostra azione non violenta con lo sciopero della fame, risulta a mio avviso svuotata dai baratti di un regime non democratico e non libero, in assenza del quale senza disobbedienze civili, senza stella gialla, senza... ma nella normalità che è stato di diritto e nient'altro che stato di diritto, da anni questa sarebbe stata l'applicazione e nient'altro che l'applicazione dell'articolo 48 della Costituzione.
Potrei fare tantissimi esempi ma faccio questo: la Patria Europea, perchè non c'è un'altra Europa, significa ad esempio il coordinamento di circolo del partito democratico di Lauria (Pz), dove io da militante del Partito Radicale e da iscritto all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, a Radicali Italiani e a Anticlericali.net, se volessi, POTREI PARTECIPARE, MA NON ESSERE PARTE DELLA VITA DEMOCRATICA INTERNA DEL PARTITO.

E richiamo a riguardo quanto segue:

ho preso parte come elettore alle primarie del 14 ottobre 2007 del Pd;

questo quanto presente nell'articolo 1 e nell'articolo 2 comma 2 del codice etico: “1) Premessa 1. Le donne e gli uomini che aderiscono al Partito Democratico riconoscono nella Costituzione italiana la fonte primaria delle regole della comunità politica. Considerano i suoi principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, il riferimento di un impegno politico al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale, di un modello inclusivo di convivenza. 2. Oltre al rispetto doveroso delle leggi, l’adesione al Partito Democratico impegna a comportamenti ispirati ai principi etici contenuti in questo Codice.”;

e questo quanto presente nel Manifesto dei valori nel quale tra l'altro si dice “ Si è creato così un vuoto politico molto pericoloso, che ha dato spazio alla demagogia populistica, all’arroganza di ristrette oligarchie e anche a poteri opachi che tendono a sottrarsi al controllo della legge e delle istituzioni democratiche”, e “La vocazione maggioritaria del Partito Democratico, il suo proporsi come partito del Paese, come grande forza nazionale, si manifesta nel pensare se stesso, la propria identità e la propria politica, non già in termini di rappresentanza parziale di segmenti più o meno grandi della società, ma come proiezione della sua profonda aderenza alle articolazioni e alle autonomie civili, sociali e istituzionali proprie del pluralismo della storia italiana e della complessità della società contemporanea, in una visione più ampia dell’interesse generale e in una sintesi di governo, che sia in grado di dare adeguate risposte ai grandi problemi del presente e del futuro”, e “Il Partito Democratico si presenta agli italiani come un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali ed umane che sono venute a formarlo diventano fattore di arricchimento e fecondazione reciproca; un soggetto politico nuovo che vuole affrontare le radicali trasformazioni in atto in Italia, in Europa e nel mondo”, e “Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità” e “La laicità è la condizione perché culture e concezioni ideali diverse non solo convivano, ma si ascoltino, così da produrre nuove visioni e nuove sintesi in vista della riflessione e dell’azione che questi problemi rendono quanto mai indispensabili” e “La competizione ha bisogno, per esplicare la sua funzione creativa e costruttiva, di un contesto in cui valgano il rispetto intransigente delle regole, l’imparzialità dello spazio pubblico in cui si esercita la competizione, l’efficacia degli strumenti di valutazione, la “cultura del risultato”. Le regole devono valere ovunque. Solo nell’ambito di regole davvero fondate sul merito diventa possibile a ciascuno affermare le proprie capacità e aspirazioni, realizzandole col proprio lavoro” e ancora “Il nostro impegno riformatore vuole garantire un’effettiva uguaglianza di opportunità e affermare una politica di emancipazione sociale in una società sempre più complessa e plurale. Noi ci riallacciamo a tutto quel vasto movimento che, nei suoi filoni storici, si è caratterizzato sempre come un grande moto di emancipazione delle persone dai vecchi vincoli di casta, di genere, di pregiudizi ideologici” e infine”Guidato dall’idea di una convivenza unitaria e plurale sempre più necessaria allo sviluppo della comunità nazionale e mondiale, il Partito Democratico invita tutti i cittadini a condividere il suo progetto etico e politico, per un impegno che rilanci il futuro del nostro Paese nel terzo millennio, ne reinterpreti e rafforzi l’identità all’interno del concerto europeo, ne assicuri il contributo attivo alla pace e alla giustizia nel mondo globalizzato”.

Questa la stella che indossiamo e che è la stella di tutti: tanto lavoro negato da tanti anni per tanti giovani e tanti meno giovani, contro la Costituzione. 

8 commenti

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Data ammissibilità.

Sono stato assente per un pò, per problemi di accesso al sito.
La salute, ve lo assicuro, va benissimo e sono stato e continuerò ad essere sotto controllo.
La promozione dell'iniziativa è avvenuta fino ad adesso nelle forme per me opportune.
Il 24 Giugno è fissata a ruolo la causa di ammissibilità.

Corte costituzionale RUOLO DELLE CAUSE CAMERA DI CONSIGLIO Mercoledì, 24 giugno 2009

Claudio Giuseppe Scaldaferri

Conclusioni

filantropiche

Satyagraha

Gandhi, che aveva rielaborato le idee pacifiste del giainismo indiano e di altre correnti religiose tra cui il cristianesimo, riteneva -è vero- che ci si debba opporre a qualunque ingiustizia con metodi non-violenti e fino all'estremo sacrificio di sé, perché alla fine la Verità prevale e indebolisce l'avversario. Le armi da lui utilizzate (e ripescate dai radicali) sono state il digiuno individuale e collettivo, il boicottaggio dei prodotti stranieri o delle leggi ingiuste, la disobbedienza civile. Ma era in grado di sollevare grandi manifestazioni pacifiche contro il governo coloniale perché l'obiettivo che si proponeva, l'indipendenza del suo paese, era fortemente condiviso. Vero è pure che, rispetto ad altri leader del movimento indipendentista indiano, il suo nome dura e il fascino che esercita è grande. Ciò nonostante l'indipendenza fu raggiunta in un modo che segnò la sconfitta di Gandhi: il distacco, nel 1947, dei musulmani fu accompagnato da una guerra di religione che provocò un milione di morti e circa sei milioni di profughi. E quando il mahatma riprese il digiuno perché i massacri cessassero, questo avvenne temporaneamente: il suo assassinio non ci consente di sapere come sarebbero andate le cose.
E' stato un grande? Senza dubbio. Grandissimo. Ma mi spieghi a quale grande conquista dovrebbe condurre l'estremo sacrificio di sé di Claudio se neppure sul sito radicale ha rilievo la notizia che uno dei vostri digiuna da tre mesi e pochissimi ne conoscono la ragione?

Sbagliato

Ritengo non paragonabile l'azione ghandiana alle miriadi di scioperi radicali
Quanto a Claudio conosco le ragioni per cui sciopera, visto che ascolto i suoi video. Semplicemente ritengo -e glielo dico con affetto- che tanto sacrificio non valga la pena
di affrontarlo. Poi, chiaramente, ognuno è libero di fare quel che vuole.
Citi sempre Pannella: lo sa il leader maximo che un suo fedelissimo digiuna da tre mesi? Questo genere di solidarietà "politica" dovrebbe, francamente, venire più da voi che da me.

Va bene

Nota (pure) bene: dovete imparare a dialogare! Siete troppo aggressivi.

Per Claudio: continua a scioperare, se si inceppa qualche organo no problem: è per la causa!

Non so come mai

non consentano di commentare il tuo ultimo video. Te lo dico con simpatia -lo sai- ma mi pare pura FOLLIA questo sciopero che dura da tre mesi. Non ne vedo il senso!
Quando l'insania avrà termine, vieni a cena da queste parti: davanti a un bel bicchierozzo di vino, magari in un bel posticino all'aperto e con amici, potresti spiegarmi quel che proprio non mi riesce di capire. E se il messaggio non arriva, a che pro tutto questo?
Con affetto

: ))