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Di quale vilipendio parla il PG Iannelli?

m.bolognetti
m.bolognetti
04/12/2008 - 16:30
Nell'inchiesta:
"Il Caso De Magistris"

Di Maurizio Bolognetti

 Parole forti quelle pronunciate dal PG Iannelli, che, senza giri di parole, definisce scandaloso e sovversivo il provvedimento di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno. Cosa ci sia di tanto scandaloso, e soprattutto eversivo, nel provvedimento adottato dalla Procura campana, facciamo fatica a capirlo.Noi comuni mortali troviamo decisamente più eversive le ipotesi di reato, che tanto lavoro hanno dato in questi mesi agli inquirenti salernitani. In questo Sud, occupato da bande di varia natura e  quotidianamente depredato da consorterie e comitati d’affare, dovremmo essere soprattutto interessati, ad iniziare dal PG Iannelli, a capire se abbiano un fondamento le gravissime accuse mosse nei confronti di alcuni magistrati in servizio in Calabria e in Basilicata. Personalmente, vorrei capire che fine hanno fatto e a che punto sono le inchieste sottratte al dott. De Magistris.Quel De Magistris condannato dal CSM al trasferimento di sede e di funzione sulla base di accuse destituite di ogni fondamento e francamente risibili; accuse completamente smontate da una recente richiesta di archiviazione, avanzata dai magistrati salernitani.Che strano che il CSM non abbia voluto sentire ragioni; che strano aver sentito qualche illustre componente laico anticipare la sentenza, che per qualcuno doveva essere l’esemplare punizione.“Colpirne uno per educarne cento”, recita un vecchio detto. Per carità, non pensiamo che nasca da queste motivazioni il grave errore di valutazione compiuto dall’organo di Autogoverno; ma la sensazione che per qualcuno quel provvedimento dovesse servire da monito, resta forte.“Questo ufficio è stato vilipeso”, grida il P.G. Iannelli. Sarà, ma, oggi come ieri, abbiamo la sgradevole impressione che ad essere stati vilipesi siano tutti coloro che ancora credono a quella scritta che campeggia in tutte le aule di tribunale: “La legge è uguale per tutti”.Abbiamo l’impressione che in Calabria, come in Basilicata, alcuni siano più uguali di altri.  Che ci siano intoccabili e mammasantissima che rivendicano il loro “diritto” di essere al di sopra e al di là della legge.Fossi al posto del PG di Catanzaro ci andrei cauto con certe dichiarazioni, perché di qui a qualche mese, salvo inopinati insabbiamenti, in molti potrebbero scoprire che, in realtà, l’unico vilipendio è quello compiuto contro il diritto e la legalità.  

2 commenti

Hai visto

lche la Procura di catanzaro ha avviato lo stesso porocedimento nei confronti di quella campana?

n/a

Già...eccolo il vero atto eversivo!!!