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Religione Cattolica nelle scuole superiori

giomo
giomo
16/11/2007 - 18:22

In parecchie scuole superiori la situazione è la seguente. Non sono poche le classi in cui soltanto tre o quattro ragazzi optano per la religione. Nell'ora di lezione il piccolo gruppetto di "religiosi" non può venire accorpato ad altri piccoli gruppetti di classi diverse, per cui sta in aula con il docente assegnato. Gli altri venti vengono tenuti in giro per la scuola con relativi problemi di disturbo alle lezioni altrui. Negli istituti più grandi il numero delle classi di nullafacenti in contemporanea si alza. Solo chi ha la fortuna di avere religione alla prima o all'ultima ora ovviamente opta per la possibilità di uscire da scuola. In effetti uscirebbero volentieri anche quelli che l'hanno nelle ore intermedie, ma dato che la scelta viene fatta per tutto l'anno scolastico pensano alla pioggia e alla neve e desistono. E' MAI POSSIBILE TOLLERARE UNA COSA DEL GENERE?

6 commenti

educare ad una spiritualità laica

Sto provando ad inserire nelle scuole superiori di Bologna il progetto "AltrAlternativa" che ho elaborato per capire se può esistere, in alternativa alla educazione religiosa, un'educazione laica, ma che tenga conto della spiritualità come potenziale innato presente in tutti noi a prescindere da qualsiasi credo.
Si tratta più che di lezioni frontali, della creazione di un ricercatore collettivo costituito dal gruppo di studenti non frequentanti l'ora di religione.
Nei due anni precedenti ho svolto questo laboratorio di ricerca nell'Istituto Aldrovandi-Rubbiani di Bologna, uno dei pochi che ha accettato di affrontare praticamente il problema dell'ora alternativa, quest'anno ripeterò l'esperienza nello stesso istituto, ma in forma più strutturata.
Il problema per la scuola è l'obbligo di affiancare un insegnante interno all'esperto esterno che interviene nell'ora alternativa, il che richiede a causa della complicata organizzazione, una forte motivazione da parte del dirigente che decide di investire energie in questo senso.
Sto cercando, grazie alla collaborazione di alcuni insegnanti di quest'istituto, soluzioni che possano superare tali problemi

Purtroppo il problema è

Purtroppo il problema è soprattutto di organico, perchè le ore di "alternativa" alla secondaria non sono contemplate. Ad ogni insegnamento corrisponde una quota oraria di una cattedra.

Noi dell'UAAR

ci siamo attivati affinché questa situazione di dissonanza contestuale dovuta alla presenza di un'ora FACOLTATIVA di Rel Cattolica, in orario SCOLASTICO si attenui. Sarebbe bello poter toglierla definitivamente, ma per attutire il danno cerchiamo di mettere un po' di ordine e di far rispettare le leggi laddove è possibile.
E' assurdo che restino in classe i tre o quattro che scelgono l'IRC e gli altri pascolino fuori. Dovrebbe essere il contrario. Secondo, se la scuola offrisse una valida alternativa i ragazzi potrebbero optare per un insegnamento diverso, come riferisce Paolida.
Se vuoi puoi visitare il sito [www.oraalternativa.it](www.oraalternativa.it ) e ti renderai conto che siamo al corrente di questo obbrobrio!
Ne ho parlato anche in un'intervista che andrà in onda sabato 24 nov. mattina al GR1 nella trasmissione Inviato speciale, di cui darò in seguito l'orario preciso.
La questione è importante e speriamo che scoppi il "bubbone".
Cmq, la vice ministro Bastico ne è stata informata da me, ne ho parlato alla Commissione Affari costituzionali ( per discutere sulla legge della libertà religiosa) ma....se ne fregano altamente, scusate il francesismo!
Cordiali saluti
R.S
Resp. Progetto ora alternativa

Hai proprio ragione

Io ero convinta che alle superiori l'attività alternativa non fosse contemplata se non come progetto, vedi il caso di Paolida. Se non è così informatemi per favore. Ciò che trovo inoltre oltremodo scandaloso è il fatto che quando c'è un calo di iscrizioni tutte le cattedre subiscano una contrazione di posti tranne nel caso della religione. Loro svolgono lezioni frontali con scolaresche anche di 2 (dicasi due) studenti. E come tutti sanno sono stipendiati dallo Stato. Dato che ora molti sono persino diventati di ruolo, chi mai riuscirà ad ottenere una revisione del concordato su questo punto? E se ci si riuscisse, come riciclarli? L'unica speranza secondo me è impedire che vengano autorizzati altri concorsi. Intanto il ministero potrebbe emanare una circolare che inviti i presidi a gestire in qualche maniera queste mandrie al pascolo, magari in virtù dell' autonomia. D'accordo che se ne freghino, ma secondo me, data l'espansione del fenomeno, presto sarà un problema all'ordine del giorno in molti consigli di istituto.

No, non è possibile, ma

No, non è possibile, ma poiché nessuna forza politica prende in mano la questione, la soluzione nel senso che dici tu, e che auspicherei anch'io, non sarà a breve. Nel frattempo possiamo cercare di mettere delle zeppe nel meccanismo. In questo momento sto seguendo 9 ragazzi di una quarta superiore che non fanno religione. Ho proposto loro percorsi individuali di approfondimento culturale su temi come la libertà di ricerca scientifica, i diritti umani o lo studio di un problema specifico di loro interesse e sulla base della famigerata ordinanza Fioroni (la 26_07 del 15/03/07) ho ottenuto che questa attività sia loro riconosciuta come credito e il diritto di rapporesentarli in sede di consiglio di classe. La scuola non li aveva neppure avvertiti al momento dell'iscrizione di questa opportunità e questo avviene in quasi tutti gli istituti perchè il problema è che mancano gli insegnanti disponibili a prendersi in carico questo tipo di lavoro e neppure i sindacati non hanno mai posto la questione.
Loro sono pieni di entusiasmo e abbiamo deciso insieme di utilizzare anche questo tempo per migliorare e precisare le proposte per l'anno prossimo. L'anno prossimo, per esempio, si potrebbe utilizzare questa trentina di ore per realizzare un video sui temi affrontati quest'anno. Vedremo.

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**Ho proposto loro percorsi individuali di approfondimento culturale su temi come la libertà di ricerca scientifica, i diritti umani o lo studio di un problema specifico di loro interesse e sulla base della famigerata ordinanza Fioroni (la 26_07 del 15/03/07) ho ottenuto che questa attività sia loro riconosciuta come credito e il diritto di rapporesentarli in sede di consiglio di classe**
proprio questi argomenti dovrebbero essere affrontati nelle scuole. brava!