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Cara Signor Sindaco Moratti

Mariantonietta Sorrentino
Mariantonietta S ...
05/03/2007 - 00:46

Una scritta campeggia in bella vista "Non superare la linea gialla", un memento per chi passa. Non si nasce clochard: ci si diventa. Quella linea loro la vedono tutti i giorni: loro abitano e dormono in Stazione a Milano. Ora hanno un blog i clochard Ina, Victor,ed altri amici con la loro mascotte Li trovate là nel blog, compresi di foto scattate con i cellulari dei volontari. Lo spazio "on line" è gestito in modo intelligente grazie al collegamento messo a disposizione dall'Associazione SOS e all'aiuto di qualche amico. Là su pagine virtuali si leggono storie, poesie, riflessioni, testimonianze lasciate in commento, abbracci e parole, promesse, impegno e tanta voglia di cambiare. "Siamo quelli che cadono molto spesso e il più delle volte si rialzano, cercheremo di essere migliori e se voi ci aiuterete forse ci riusciremo.. Frammenti di pensieri di alcuni clochard della stazione milanese dove qualche persona si prenderà la briga di postare su questo blog non solo le loro poesie o storie di vita vissuta, ma anche i loro progetti per il futuro e i loro sogni faremo da tramite per far conoscere un mondo per molti inaffidabile, scordandoci molto spesso che a volte l'apparenza inganna." L'about del loro blog è un biglietto da vista e una dichiarazione di intenti che incutono rispetto e soggezione. Tanti i blogger che si stanno mobilitando, ma non basta. Ultimamente altri problemi hanno appesantito ulteriormente la situazione già difficile, così qua è stato rivolto un appello.

A Febbraio l'Ansa s'è accorta di loro.. ANSA) - MILANO, 2 FEB - Un gruppo di senzatetto delle stazioni di Milano ha dato vita al primo sito internet dei clochard. Il gruppo, con l'aiuto di alcuni volontari, ha aperto il blog e ora posta messaggi e prende contatti con gli altri siti. L'obiettivo non e' solo 'dare finalmente voce agli invisibili', come spiega Victor, uno di loro. Www.stazione milano.splinder.com vuole collegare gli homeless delle varie citta' e creare la prima casa di accoglienza autogestita. Anche Rai Uno, Rai 2 e La 7, ma non basta. Testardamente loro chiedono una casa, una dimora dignitosa. E la chiedono con una lettera aperta al Sindaco. Gent.ma Sindaco Moratti, desidero chiedere la Sua attenzione per un problema che mi sta molto a cuore. Sono sicura che non Le sarà sfuggita la certa risonanza che ha avuto in questi ultimi tempi un blog nato sulla piattaforma di Splinder, che parla dei sogni e dei problemi dei clochard della stazione centrale di Milano, tramite pensieri scritti dagli stessi e desideri riportati da chi sta loro vicino giornalmente. Il resto qua Gli indirizzi dove spedire la lettera sono pubblicati nel blog.