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La gabbia del diritto

vitokahlun
vitokahlun
21/01/2007 - 19:47

Con lo sviluppo delle società si arriva ad un progressivo sviluppo del diritto. Questo sviluppo sfocia spesso in una burocratizzazione eccessiva del sistema. Allora mi chiedo come può un sistema giuridico di civil law non diventare troppo pesante con il passare del tempo? Non si corre il rischio che l'infinità di diritti diventino una gabbia sociale? Il problema ci si pone tutti i giorni ma trovare una risposta è difficile

7 commenti

franca raccontaci

voglio sapere gli episodi di fantascienza della P.A. pleaseeeee

sto preparando qualcosa

abbi pazienza e vedrai che scriverò gli episodi.Non tutti , alcuni si possono dire solo privatamente. per ora.
Ma vedrai che scrivo, anzi pensa che in questo spazio ci sono finita 15 giorni fa con questo scopo... far sapere !!
Ora invece mi sto divertendo un sacco e sto divagando.
P.S. Scusa nuovamente il ritardo ma i commenti a volte li trovo per caso ( manca servizio avvisi bisognerà segnalarlo )

La gabbia serve a loro

Carissimi franca e superminima,
la legge è proprio lo strumento attreverso il quale tutte le professioni e la classe politica stessa creano situazioni oligarchiche. Vi siete mai chieste perchè è praticamente impossibile accedere a determinate caste? La gabbia del diritto oltre a essere una gabbia che ci impedisce di muoverci è una gabbia che protegge coloro che ci stanno dentro. C'è la gabbia dei notai, la gabbia degli avvocati, la gabbia dei broker finanziari e poi c'è la supergabbia di noi singoli cittadini. Il problema è che in Italia invece che semplificare le procedure si tende ad una burocratizzazione estrema proprio perchè nessuno vuole assumersi la responsabilità degli errori che può commettere. La legge è lo strumento del popolo i grandi interessi costruiscono una burocrazia tale da essere paragonabile ad una gabbia inaccessibile.
Scusate la confusione nelle parole ma a volte scrivere di getto è uno sfogo

sei stato chiarissimo

ti sei spiegato benissimo, ma io vorrei aggiungere nuovamente ( scusa la fissazione ma io nella pubblica amministrazione ci lavoro da 30 anni e con non poche frustrazioni !! ) che la burocratizzazione eccessiva serve anche [al partito "trasversale" di quelli che devono sistemare figli e nipoti eccetera eccetera](http://fainotizia.radioradicale.it/2007/01/14/un-pachiderma-multicolore-governa-l-italia) in barba al diritto, alle norme,ed alla classe politica di turno !!!
Potrei raccontare episodi al limite della fantascienza...non hai idea di cosa succede "dietro le quinte" !!

verissimo ma..

Verissimo ma se è una gabbia per tutti noi, lo è molto meno per tutti coloro i quali di questo vivono. Se così non fosse sarebbe ben più facile snellire e ridurre. Ma la "dieta" non piace agli addetti ai lavori perchè verrebbe inevitabilmente a ridurre il Peso della loro influenza, della loro "prestigiosa necessità". E' così per molte categorie professionali: politici di professione, notai, medici, giornalisti ecc. La "gabbia" è stretta, amici, e solo la consapevolezza, la conoscenza, la responsabilità crescenti della collettività potranno, lentamente, allentarne le maglie e i confini.
Coraggio. Grazie a Marco Pannella.

Hai detto bene solo la

Hai detto bene solo la consapevolezza e la conoscenza ridurranno la necessità di presenze, altrimenti perfettamente inutili !!

più che uno sviluppo del diritto..

..credo che si possa parlare di una proliferazione esponenziale di norme, sottonorme, leggi, circolari che burocratizzano massivamente il sistema.
Creando gabbie o meglio ragnatele che impediscono una crescita sana della società.
Diversi anni fa ad un corso di preparazione per un concorso pubblico, un eccellente giurista fece un' affermazione , semplicissima ma estremamente vera , che ricordo ancora con piacere .
In una società il grado di civiltà è inversamente proporzionale al numero di norme e di leggi esistenti.
Ovvero più leggi, maggior necessità di regolare anche i fatti più insignificanti.Cosa che in una società evoluta non è necessaria, perchè i cittadini obbediscono a leggi morali ed etiche senza bisogno di obblighi scritti.